Diamo Spazio… ai giovani per il castello di Termini Imerese

L’attività progettuale ha voluto rifunzionalizzare e rivalorizzare l’area del Castello di Termini Imerese, con la proposta di attività e di laboratori attivi tutto l’anno che, se da un lato possono impedire il declino della struttura permettendo alla città di riappropriarsi di un bene simbolo, dall’altro possono permettere di recuperare antiche tradizioni artigianali e di caratterizzare la proposta culturale con attività rievocative in costume d’epoca. Il ruolo di protagonisti è stato dato ad una cooperativa di giovani creata in fase di progetto.

Obiettivi

L’obiettivo generale è stato l’auto-gestione di beni storico-artistici, in particolare dell’area del Castello di Termini Imerese, per la creazione di un’impresa di servizi usufruibili da tutta la collettività locale; questo per favorire la promozione d’imprenditoria e occupazione sociale giovanile. Obiettivi specifici hanno portato alla creazione di una Società Cooperativa Sociale di giovani, che ha gestito il castello per la sua piena fruizione, promuovendo itinerari turistici, in accordo con tour operators, eventi, mostre, laboratori didattici per bambini e adulti, uno spazio ludico per bambini, finalizzati alla promozione del castello, ma anche di tutta la cittadina; inoltre la formazione di guide didattiche e ludiche, finalizzate anche al coinvolgimento di scolaresche.

Beneficiari

Beneficiari diretti sono stati quindici giovani dai 16 anni ai 35 anni, che dopo un adeguato percorso formativo teorico e pratico attraverso la partecipazione a stage, hanno creato la Cooperativa Ad Maiora, che ha preso in cura il castello di Termini Imerese per una fruizione continua attraverso le varie attività della proposta progettuale. I beneficiari indiretti sono stati:

  • circa 60 giovani individuati durante l’attività dei workshop formativi, attraverso la somministrazione e la raccolta di manifestazioni di interesse alla partecipazione al progetto. – – La collettività che ha potuto riappropriarsi di un bene simbolo della città e che è inutilizzato per la maggior parte dell’anno;
  • le scuole del comprensorio che hanno avuto a disposizione innovativi laboratori ludico/didattici per educare con il gioco;
  • i visitatori presenti in Sicilia potranno trovare a Termini una nuova offerta turistica.

Inoltre gli enti dell’ATS hanno promosso il coinvolgimento alle attività progettuali dei soggetti beneficiari, normodotati e non, migranti e non, in condizione di svantaggio socio-economico, riservando priorità a giovani disoccupati o inoccupati.

Macrofasi

  • Gestione, coordinamento e rendicontazione del progetto;
  • Comunicazione delle attività e dei risultati del progetto;
  • Monitoraggio e valutazione;
  • Stage formativi;
  • Creazione di impresa e start-up.

Risultati attesi

Tra i risultati attesi c’è stata la valorizzare del castello di Termini Imerese, favorendone l’accessibilità e la fruizione da parte della collettività locale, ma anche da parte di visitatori provenienti da tutta la Regione; tale obiettivo è stato realizzato attraverso la salvaguardia e la tutela del bene, la manutenzione, e la prevenzione dei rischi, la valorizzazione attraverso un’attività di produzione inerente la specificità del bene; inoltre la gestione di servizi con finalità educative, didattiche, sociali e di attrazione turistica. Sono state avviate delle attività di work-shop e di stage per la creazione di competenze professionali e di risorse specifiche per la nascente cooperativa. Inoltre si è proceduto con:

  • La pubblicazione sui siti dei partner dei principali output e del materiale realizzato nel corso del progetto.
  • La definizione di una o più best practice realizzate all’interno del progetto.
  • La condivisione dei risultati di progetto con gli attori del sistema.
  • La Verifica della riproducibilità dell’iniziativa e delle sue applicazioni in altri contesti.

Terminato il progetto, quindi, i giovani coinvolti sono stati più consapevoli della necessità di promuovere e valorizzare il loro territorio di appartenenza, e di trasferire questo nuovo bagaglio di conoscenze diventando “moltiplicatori di sapere” e “promotori dell’espressività e della creatività giovanile”.